INTER-ASCOLI 2-0

Partiamo al mattino presto dall’abitudinario piazzale dello stadio Del Duca, la nostra seconda casa. La giornata di oggi è attesissima sotto il profilo ultras: quando i tratti autostradali sono così lunghi, le possibilità di incroci pericolosi sono alte. Ma l’aspetto più interessante è di sicuro la sfida con i Nerazzurri dentro e fuori il campo. Lungo le aree di servizio, incrociamo i soliti Inter Club e altri sporadici gruppetti ma ad ogni sosta veniamo scortati e circondati dagli uomini in divisa. Arriviamo a San Siro e il servizio d’ordine è imponente, ma di Interisti non se ne parla. Organizziamo un piccolo corteo dal parcheggio allo stadio. Ci compattiamo dietro lo striscione Ascoli Piceno e dietro le altre pezze dei gruppi: Arditi e SBN su tutte.

Al nostro ingresso insultiamo da subito i padroni di casa per far capire che Ascoli dopo 18 anni non ha di certo dimenticato il 9 Ottobre fatale a “Reno”.

La risposta non si fa attendere ed è quella più becera: “Uno di meno, voi siete uno di meno” “Filippini dov’è?”. L’anno scorso si erano giustificati dicendo che il coro era partito spontaneo da gruppetti mentre ora percepiamo distintamente il lanciacori aizzare la curva all’infamia. Dal nostro settore si alza un boato “IN-FA-MI! IN-FA-MI!”

La Nord  cerca di fare una coreografia malriuscita all’ingresso delle squadre, noi accendiamo le solite torce. Dopo qualche coro per i nostri bianconeri, torniamo alla sentita rivalità ribadendo il concetto con uno striscione: GLI ANNI PASSANO, L’ODIO RESTA, INFAMI! Di quest’ultimo appendiamo la parte finale in balaustra, puntualmente strappato alla risposta della Curva Nord che non tarda ad arrivare. Col consueto stile (di gran lunga il peggiore in Italia) si apre un lenzuolo sudicio di infamia con su scritto “CI SIETE TUTTI?” in zona Irriducibili.

Un pugnale conficcato nel petto avrebbe fatto meno male. Inutile stare qui a discutere di mentalità quando c’è gente che si esalta con simili e vigliacchi gesti! Cosa insegneremo ai nostri figli?

Con MERDE simili render pariglia è soltanto giustizia! Gente che dal proprio vocabolario ha ritagliato e buttato nella spazzatura la parola “dignità” meriterebbe di marcire all’inferno.

“Al Del Duca quando venite?” è tutto quello che riusciamo a replicare, più volte durante la gara, condito da insulti classici e cori in favore di Reno. Tutto il resto passa in secondo piano. I cori contro Benigni sono la prova delle bugie diffuse da qualcuno che vuole screditare gli ultras, accusati di essere pagati per non contestare, qualcuno che non ci conosce bene! Più volte veniamo fischiati da tutto lo stadio. Accendiamo altre torce mentre la gara scorre via. Gli Irriducibili tirano fuori di nuovo il lenzuolo e lo appendono in balaustra. All’uscita ci compattiamo ma veniamo circondati dall’esercito in blu composto da un’infinità di uomini. Niente da rilevare, neanche l’ombra di qualche mezzo uomo!

CHI E’ VIVO COMBATTE, CHI E’ MORTO RIPOSA, SUI DEFUNTI NON SI OSA!

RENO VIVE NEL CUORE DEGLI ULTRAS!

MORTE AGLI INFAMI!

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