ASCOLI-TORINO 0-2

La partita dello sdegno che non ha bisogno di altre sottolineature. Prima della gara, solito bel gesto (ormai consueto) degli amici Granata Korps che lasciano un paio di sciarpe sulla lapide del compianto Reno.

Il tifo in curva oggi tocca i minimi storici, da segnalare le parecchie torce (alcune raggiungono il campo di gioco) e gli striscioni contro Benigni. Lo stadio in effetti trema solo per imprecare contro l’amministratore unico. Al primo gol la pazienza finisce e decidiamo di ritirare tutti gli striscioni e abbandonare la curva per portarci sotto la tribuna per dare il via alla contestazione vera. Un primo cordone di carabinieri ci impedisce di avvicinarci alla tribuna con le prime cariche (In seguito ci diranno che Benigni stava proprio in quel momento abbandonando lo stadio). Pian piano ci avviciniamo al cancello d’uscita, dove, dopo più di 2 ore d’assedio il pullman dei giocatori deciderà di uscire dal bunker. Sassi, monetine e quant’altro raggiungono il mezzo, una leggera carica a tradimento (come ti sbagli?) dei carabinieri è tutto quello che succede. Inutile elencare la mole di cori contro Benigni e squadra. La gente è stufa.

Il silenzio stampa della società è l’emblema di un’amministrazione che ha sempre detestato o evitato il dialogo con i propri tifosi. Chi semina vento raccoglie tempesta.

BENIGNI VATTENE!

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