SAMPDORIA-ASCOLI 1-2

Terza trasferta in 14 giorni per i supporters del Picchio. Quella di Genova, la pių lunga e per certi versi la pių attesa. Nessuna notizia infatti era pervenuta ad Ascoli su come avessero digerito i Doriani il fattaccio del razzo. Avremmo accettato, come ribadito in un comunicato, qualsiasi posizione dei sostenitori blucerchiati a testa alta. La partenza č fissata per le ore 5 al piazzale dello stadio. Il viaggio corre via senza particolari problemi. La tensione č alta anche tra le forze dell'ordine che curano ogni minimo dettaglio al nostro arrivo.

Un pullman, un paio di pulmini e mezzi privati ci portano al "Marassi", dove siamo un centinaio scarso. Appendiamo ben presto gli striscioni ASCOLI PICENO e SBN, mentre CECCO VIVE č tenuto a mano. Poco prima dell'inizio della gara arriva un gruppetto di ARDITI con la propria pezza. Il clima dentro si fa subito aspro nei nostri confronti, parecchi cori contro di noi ai quali rispondiamo a tono. All'ingresso delle squadre, un vero e proprio tripudio di bandiere e bandieroni in gradinata. E' sempre bello guardare la gradinata Doriana, sempre coloratissima. Il primo coro della gara č contro di noi, decidiamo di prendere una posizione forte, smontiamo 2 aste e bandiere per rimanere solo con le aste in mano. Per tutta la durata dell'incontro, alterniamo cori contro i Doriani a quelli per la squadra, nella bolgia del Marassi. Il primo vantaggio viene accolto con entusiasmo, il nostro settore riesce a farsi sentire. Loro calano un pochino, anche se per il resto della partita avevano fatto una grandissima prova. Poi il pareggio li risolleva di nuovo. L'apoteosi arriva al momento del nostro nuovo vantaggio firmato Budan!  Da quel momento non smettiamo pių di cantare e poco importa se gli altri sono 100 volte pių di noi. Abbiamo fatto 700km per sostenere la maglia, e ci godiamo questa vittoria! Ce la meritiamo tutta!

Dopo il fischio finale, ci prepariamo al dopo-gara, anche se oltre ai cori, nessun avvertimento era pervenuto. Attendiamo che ci facciano uscire ma... Non se ne parla. Dopo una mezz'oretta, stufi, chiediamo spiegazioni! "Ci sono gruppi di persone che vi aspettano" č la risposta.

Percepiamo distintamente l'esplosione di 5/6 bombe carta all'esterno. Arrivano le prime telefonate che ci avvertono dei tafferugli all'esterno. Dopo pių di un'ora e mezza decidono di farci uscire. Noi siamo pronti! L'odore dei lacrimogeni all'esterno č l'ulteriore conferma che ci stanno cercando. Partiamo pullman e pulmini, porte aperte. Appena usciti dal parcheggio una decina di loro provano l'assalto, lanciando caschi e forzando il cordone dei blu. I nostri mezzi inchiodano, qualche piccolo contatto ma niente pių. Ci indirizzano su una strada differente dall'andata, probabilmente perchč dall'altra parte ci sono ancora scontri. L'interminabile viaggio di ritorno finisce a notte fonda. Solo ad Ascoli veniamo a sapere dell'agguato pronto al casello di Genova Est.

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