FIORENTINA-ASCOLI 3-1

Partenza da Ascoli verso le 9 del mattino. Prima trasferta senza i "nuovi" diffidati che approfitto per salutare. Viaggio tranquillo tra i soliti fiumi di birra di ordinaria amministrazione. Arrivati a Firenze, ci disponiamo dentro al settore senza particolari problemi. In balaustra figura il nuovo striscione "NESSUN ARRESO", infatti gli ASCOLI PICENO ULTRAS, hanno deciso di non portare più lo striscione da trasferta per fare posto al nuovo vessillo. Molti gruppi hanno seguito la linea scelta dagli APU, e al "Franchi" figurava il solito ricordo per l'indelebile CECCO e la pezza da trasferta del SETTEMBRE BIANCONERO, mentre tutte le altre stoffe riposavano a casa propria.

Siamo tanti oggi, oltre mille e c'è la possibilità di fare una buona figura. Parte bene il settore con cori forti e davvero potenti. Qualche immancabile insulto ai VIOLA, storici rivali, con cui i rapporti si sono leggermente raffreddati col passare degli anni. Sembriamo anche particolarmente colorati. Apro una parentesi per scagliarmi contro STRISCIA che ha rovinato gli stadi: ora la gente fa striscioni solo ed esclusivamente per finire in televisione! Basta con gli obbrobri fatti in 4 e 4 otto con la bomboletta! Ne perde tutta la curva a livello coreografico! Almeno perdiamoci un pochetto di tempo, no? BASTA CON LE FRASI RIDICOLE.

La prestazione canora va via via scendendo di tenore e per parecchio tempo non si esprime ai livelli che il numero dei tifosi potrebbe sfoderare. Ancora una volta  il potenziale non viene sfruttato al massimo. Forse qualcuno dovrebbe ricordarsi che la televisione esiste anche ad Ascoli!

La Fiesole anche essa appare sottotono. Si accende inizialmente, ma col passare dei minuti non sfoggia una bella prestazione. La Ferrovia appare in crescita ogni volta che torniamo a Firenze anche se la politica stride fortemente col nostro credo.

Il nostro vantaggio fa andare in orbita il settore, per una decina di minuti la facciamo da padroni assoluti in casa Viola. Poi però, la discesa è costante, sale la rabbia verso l'arbitro SACCANI insultato in tutti i modi, ma cresce anche la Fiorentina che prima agguanta il pareggio e poi in superiorità numerica segna altre due reti. Lo stadio Viola fa crescere il proprio sostegno e si sveglia dal letargo del primo tempo.

Finisce la gara e applaudiamo la squadra per l'impegno dimostrato, quello che vorremmo sempre. Nessun dramma per una sconfitta che ci può stare. All'uscita, ce ne andiamo a ranghi compatti, attraversiamo la città senza alcun problema in lungo e in largo, tranne i tifosotti che ci fanno il gesto del tre...

Viaggio di ritorno anch'esso tranquillo, unico imprevisto: la nebbia.

NESSUN ARRESO!

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