ASCOLI-LIVORNO 0-0

Grande attesa per la partita che ripropone grande calcio e rivalità ideologica sugli spalti, il tutto alimentato dai burrascosi precedenti, sia a Livorno che in Ascoli. Il prepartita corre via senza grande rumore, una sola voce comincia a diffondersi tra gli Ultras: "I Livornesi non ci saranno!"

Inizia la partita, settore ospiti vuoto, un paio di cori per la squadra, qualche insulto che i Livornesi possono solo sentire per televisione. Per la prima mezz'ora  alterniamo cori per la squadra e contro gli ASSENTI Labronici. Tantissimi tricolori in curva, ma niente bandiere politiche: il Del Duca è diffidato. Nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo invece la partita è prevalentemente politica, questa volta però... senza risposta dall'altro lato! Finisce il primo tempo e un altro sguardo alla Nord ci mostra 20 persone infreddolite e sedute nella parte inferiore, senza striscioni, ovviamente non sono Ultras.

DOVE SONO GLI ULTRA'???

Nel secondo tempo la Sud è altalenante, qualche minuto di grande tifo, qualche altro eccessivo silenzio, una sciarpata accettabile e qualche coro di troppo contro Lucarelli. I minuti scorrono via senza grosse emozioni. Il tempo di bruciare un vessilo di Guevara e l'arbitro fischia la fine di un incontro incolore. La squadra salutata con un applauso è il giusto tributo a coloro che almeno ci hanno provato. Ventesimo punto casalingo, ma non c'è tempo per rifletterci, è già ora di partire verso PARMA per un'altra battaglia, sicuri di trovare qualcuno nella curva di fronte. Tante volte i Livornesi ci avevano abituato a magre figure (50, 50, 150 le loro presenze), una volta addirittura con striscione unico RESISTENZA ULTRAS senza quelli dei gruppi, ma sta volta hanno toccato il fondo, non serviranno sterili comunicati e scuse varie: Ascoli è una trasferta disertata, troppo attesa e troppo importante per non presentarsi.

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