ASCOLI-LECCE 2-0

Importante partita va in scena oggi al Del Duca, uno scontro diretto di quelli da non fallire. Il pubblico risponde abbastanza bene alla chiamata, siamo abbondantemente sopra le 10mila unità.

All'entrata delle squadre vengono accese delle torce  sia nel nostro che nel loro settore Leccese. Qualche strano movimento nella Nord ci fa supporre attimi di tensione tra Leccesi e forze dell'ordine, anche un fumogeno viene acceso fuori dal settore giallorosso. Sugli spalti duecento Leccesi circa raccolti dietro lo striscione Ultrà Lecce e in evidente contestazione.

La Sud non è in giornata e si nota subito: il sostegno non è potente e continuo come al solito. L'Ascoli segna il primo gol molto presto, ma anche in coincidenza del gol l'euforia dura pochi minuti. Eppure gli irriducibili del centro curva continuano a cantare e ci provano in tutti i modi a trascinare il resto della tifoseria, ma ci vuole il secondo gol bianconero per coinvolgere una Sud svogliata. Forse dovrebbero spiegare a chi siede sui nostri sacri gradoni che si canta per la maglia e per la nostra unica fede, indipendentemente dal resto. Finisce il primo tempo con un potente "VI VOGLIAMO COSI' " per la bella prestazione sul campo.

Nel secondo tempo la Sud ci riprova, l'effetto è sicuramente migliore di quello del primo tempo, forse anche i cori più alternati e meno ripetitivi aiutano. Nessun insulto e reciproco rispetto tra noi e gli avversari. Loro cercano di tirare parecchie torce in mezzo al campo. Noi dedichiamo qualche coro ai DIFFIDATI e contro le FORZE DELL'ORDINE. Nell'ultima parte della gara, forse vedendo la vittoria più vicina, la curva ha un brusco risveglio e si stringe alla squadra sfoderando 20 minuti di buon tifo, concludendo come al solito con l'ormai celeberrimo:


"AL DEL DUCA NON SI PASSA"