CORPO A CORPO ALLA FINE DEL PRIMO TEMPO
SPECIALE SCONTRI
Ferito il vice Questore

Gli ultras su tutte le furie "HANNO AGGREDITO I DIFFIDATI"

ASCOLI - JUVE 1-3 sul campo, Racalbuto ne combina di tutti i colori, la tifoseria si imbufalisce, si scalda in modo incredibile. Dentro la rabbia è tanta, in curva si respira la tensione. Ed ecco arrivare una notizia dalla questura: "I DIFFIDATI SONO STATI AGGREDITI, sono in corso scontri tra diffidati e blu". Con la solita stima e il rispetto per i "discriminati dello stato", decidiamo di rompere gli indugi, per portare loro il nostro sostegno. Ci dirigiamo verso l'uscita ma ci troviamo subito di fronte un muro di carabinieri in assetto anti-sommossa (evidentemente già avvertiti e consapevoli della nostra reazione). La rabbia è troppa: NIENTE PUO' FERMARCI ORA! Due torce e parte la nostra carica. Riusciamo a buttarli fuori, ma ci chiudono le porte in faccia, tendando di imprigionarci dentro la curva! Cerchiamo di sfondare in tutti i modi. ASTE, TAVOLINI, PORTE e riusciamo ad aprirci un varco. Nel frattempo all'esterno parecchi rinforzi, da dentro la curva eccone arrivare altri alle spalle (INFAMI). Il caos è totale! Più volte i blu tentano di entrare in curva, subito respinti, ma sono veramente tanti, TROPPI. Qualche decina di minuti di scontri, ci contengono a stenti. Altri reparti giungono da DISTINTI e TRIBUNE, decidiamo di desistere, l'azione è stata ottima. Tra i blu si contano i feriti, uno va via in ambulanza. Tra noi solo qualche leggero contuso. Da sottolineare i manganelli al contrario, le minacce col lancia-lacrimogeni e le costanti provocazioni dei soliti frustrati. Scene già viste in troppe occasioni, ASCOLI-SALERNITANA su tutte, ma anche oggi hanno avuto pane per i loro denti!

FIERI DI NOI STESSI E CONSAPEVOLI DI AVER FATTO LA COSA GIUSTA, COMBATTEREMO LE INGIUSTIZIE IN TUTTI I MODI! AVANTI ULTRAS!


31/1/2006    Da registrare come al solito il tentativo delle forze dell'ordine di addossare le colpe sugli Ultras, negando con un comunicato cio che è successo in questura, rovesciando i fatti e criminalizzando chi è scomodo allo stato. VERGOGNA!!! La verità non si cancella con falsi comunicati!

Anche gli Ascoli Piceno Ultras hanno emesso un comunicato dove si afferma che "visto il persistere dei comportamenti delle forze dell'ordine, potrebbero abbandonare il tifo organizzato"

1/2/2006    Il comunicato degli Ascoli Piceno Ultras è online

2/2/2006    Secondo i giornali le denunce e relative diffide in arrivo sono almeno 10!

6/2/2006    Conto alla rovescia per le diffide, pare siano oltre 10! I lavori di riconoscimento sono ultimati!

Da: "Il Messaggero" del 30 Gennaio 2006

Tafferugli sulla curva sud, vicequestore ferito

Contusi alcuni agenti e carabinieri, coperte in mattinata scritte offensive a Monticelli

di ENNIO MANCINI

ASCOLI - Denunce, feriti e tafferugli. Ancora una volta il tifo è degenerato nella forma peggiore. Ascoli-Juventus annunciato come evento calcistico dell'anno ha riservato solo amarezze. Non solo per la sconfitta ma anche per alcuni episodi che nulla hanno a che fare con il calcio e soprattutto con la città. Che sarebbe stata una giornata di tensione lo si è capito già un'oretta prima dell'inizio della partita quando dal settore dei distinti est, nel lato nord, è stato lanciato un petardo contro la curva nord occupata dai tifosi juventini. Il petardo ha colpito un ragazzo che è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale "Mazzoni". Il giovane ha riportato escoriazioni e ferite guaribili in sette giorni. Un gesto veramente sconsiderato dopo quanto accaduto lo scorso 16 ottobre durante la partita Ascoli-Sampdoria in cui rimase ferita la tifosa blucerchiata Ambretta Piergiovanni di 57 anni di Fano. Gli uomini della Questura ancora ieri sera stavano comparando le immagine registrate all'interno dello stadio con il tabulato dei biglietti del settore nel tentativo di individuare l'autore del grave gesto. E sempre le forze dell'ordine hanno denunciato un tifoso juventino che stava entrando nel settore della curva nord con in tasca un fumogeno.
Come detto era solo l'inizio. Poco dopo infatti, alla mezz'ora del primo tempo, le forze di polizia sono state costrette ad intervenire nel parterre della curva sud per bloccare un gruppo di ultras che volevano uscire dallo stadio. E' successo di tutto. In questo frangente alcuni celerini e carabinieri antisommossa sono rimasti contusi. Anche il dirigente della Digos e vice questore ha riportato una ferita alla testa. Il dirigente ha preferito restare al suo posto. E' stato medicato dal medico di servizio senza peraltro fare ricorso alle cure del pronto soccorso. A scatenare la rabbia degli ultras sarebbe stata la notizia che un loro compagno era stato costretto a fare ricorso alle cure del pronto soccorso dopo essersi recato in Questura per firmare la presenza. Un episodio sul quale ha fatto chiarezza la stessa Questura con un comunicato stampa. Secondo la Polizia *.*. 22enne ascolano con interdizione allo stadio fino al 2008, si sarebbe presentato negli uffici della Questura, unitamente ad altri giovani, per la firma obbligatoria avendo l'obbligo della firma durante le partite dell'Ascoli. *.*. -fanno sapere dalla Questura- si sarebbe presentato in evidente stato di ebbrezza. Presumibilmente proprio per questo motivo avrebbe incominciato ad offendere gli agenti presenti e avrebbe anche aggredito un ispettore presente. *.*. è stato denunciato per resistenza, lesioni e ingiurie a pubblico ufficiale. Una volta allontanatosi dalla Questura avrebbe avvertito altri compagni che erano fuori e tifosi presenti all’interno della curva sud.
Diametralmente opposta la versione dei tifosi. I responsabili del club "Ascoli Piceno Ultras" asseriscono che il giovane sarebbe stato provocato. Tant'è che *.*. ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso e si è riservato -secondo quanto sostengono i responsabili del club degli ultras- di sporgere querela contro gli agenti. Ma già ieri mattina all'alba gli operai del Comune sono stati costretti ad intervenire nel quartiere di Monticelli per cancellare dall'asfalto alcune scritte ingiuriose contro la Juventus e alcuni suoi dirigenti. E pensare che la città ha retto molto bene all'invasione degli oltre 10 mila tifosi juventini. Ristoranti, pizzerie e bar hanno fatto il pienone dimostrando ospitalità e cordialità con tutti. I locali più vicini al "Del Duca" hanno lavorato a ciclo continuo. Alcuni hanno offerto panini e bibite a quanti si sono presentati nel locale, senza distinzione di appartenenza calcistica. Davvero un bel gesto.

 

 

CI RISIAMO

Scontri, resta ferito anche un dirigente della Digos

ASCOLI Alcuni poliziotti e Carabinieri sono rimasti feriti a causa de gli scontri esplosi improvvisamente in curva sud. I responsabili dell’episodio sono stati subito identificati e saranno denunciati. Tra i feriti anche il dirigente della Digos e vice Questore. L’episodio ha avuto origine quando un gruppo di ultrà voleva uscire dallo stadio per correre in aiuto ad un altro ultrà il quale li aveva avvertiti di essere stato picchiato in Questura dove si era recato per adempiere all’obbligo di firma essendo a lui inibito l’ingresso allo stadio. Completamente diversa la versione della Questura: l’ultrà si è recato a firmare in evidente stato di ebrezza, ha cominciato ad offendere e, sempre secondo la versione della Questura, ha anche aggredito un ispettore di Polizia. L’ultrà in questione, *. *., ascolano di 22 anni, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per resistenza, lesioni ed ingiurie.
L’inizio della partita invece ha visto il lancio di un petardo, dal settore distinti nord est verso la curva nord, che ha provocato lesioni guaribili in sette giorni ad un tifoso juventino. La Polizia ha immediatamente proceduto alla comparazione delle immagini con il tabulato dei biglietti del settore. Si arriverà sicuramente alla identificazione dell’autore del gesto. Al di là di queste due episodi, comunque, la partita è state sempre tenuta sotto controllo per quanto riguarda l’ordine pubblico ed i servizi hanno funzionato.

Dal "Corriere Adriatico" del 30/1/06

L’episodio che ha acceso la miccia è avvenuto all’intervallo


Scintille tra ultrà e la polizia


ASCOLI - Un petardo, presumibilmente lanciato in curva Nord dal settore distinti est, ha ferito un supporters juventino. Esplodendo a terra alcune schegge lo hanno colpito alla gamba destra procurandogli diverse ferite. La più grave ha richiesto l´applicazione di alcuni punti di sutura. Quattro persone sono dovute ricorrere alle cure dei sanitari per malori. Un ragazzo di Fermo ha avuto una crisi per mancanza di zuccheri dovuta allo stato di digiuno. Le altre tre sono rimaste vittima del freddo. Tre donne e due bambini sono stati colti da crisi di panico fra il primo ed il secondo tempo quando in curva sud sono scoppiati i tafferugli. Un giovane è stato denunciato a piede libero essendo stato trovato in possesso di un fumogeno. Secondo la fazione Ultras di Ascoli i fatti violenti verificatisi nell´intervallo, che hanno provocato tra l´altro il leggero ferimento alla testa del dottor Re, responsabile della Digos ascolana, sarebbero conseguenti al pestaggio presso la Questura di *. *., un ventunenne che ha un Daspo fino al 2008. Il giovane è andato a firmare come deve fare ogni domenica. Un poliziotto lo avrebbe aggredito e malmenato. Alcuni amici, anche loro con l´obbligo di firma, che si trovavano nel piazzale dell´edificio, hanno richiesto l´intervento di un´ambulanza che ha trasportato *. *. al pronto soccorso dove è stato refertato. La notizia è giunta in curva sud. Gli ultras hanno tentato di uscire dal settore ma sono stati respinti dalle forze dell´ordine. La Questura di Ascoli, invece, dà una versione differente dei fatti. Il giovane si è recato negli uffici per la firma in evidente stato di ebrezza. Ha iniziato ad offendere il personale di servizio ed ha aggredito poi un ispettore di polizia che lo stava invitando alla calma. *. *. verrà denunciato alla magistratura.

Dal "Resto del Carlino" del 30/1/06

Dal "Corriere Adriatico" del 31/1/2006

Incidenti nell’intervallo, intervengono gli ultras
Petardo in curva Nord la polizia analizza i filmati


ASCOLI - Gli inquirenti stanno lavorando da ieri mattina sui filmati girati all’interno e all’esterno dello stadio Del Duca per individuare eventuali responsabili dei fatti accaduti.

Per quanto riguarda il petardo esploso in curva Nord, dove avevano preso posto i tifosi ospiti, si sta verificando in particolare se sia stato lanciato dal settore dei distinti Ovest dove erano sistemati i tifosi ascolani. Il giovane torinese rimasto ferito – i medici gli hanno riconosciuto una prognosi di sette giorni per le ferite da esplosione e le ustioni riportate – dopo essere stato medicato è potuto tornare allo stadio e successivamente ripartire alla volta del capoluogo piemontese. Il lavoro di identificazione del responsabile richiederà del tempo, ma si spera che il responsabile venga messo davanti alle proprie responsabilità. Nei tafferugli verificatosi agli ingressi della curva Sud sono rimasti feriti il capo della Digos Re e un agente. Su questi episodi gli ultras dell’Ascoli hanno emesso un comunicato in cui si evidenzia un forte malumore. “Il perdurare di episodi di questo genere - indicano gli ultras - potrebbe portarci ad abbandonare il sostegno organizzato”.

Dal "Corriere Adriatico" del 2/2/2006

Incidenti e petardo
Già visionati vari filmati C’è l’ombra delle diffide


ASCOLI - Lo sc
ampato pericolo della squalifica del Del Duca dovrebbe far riflettere tutti i tifosi che si recano allo stadio per sostenere la squadra dell'Ascoli. Il “Decreto Pisanu”, in più di una circostanza disatteso dagli arbitri, verrà reiterato con maggiore convizione affinché si rispettino le norme che sono in esso contenute.

I cori razziali all'indirizzo di Viera ed Emerson potevano portare alla sospensione dell'incontro, alla sconfitta a tavolino e alla squalifica del campo. Per il futuro, quindi, è bene regolarsi se si vuole tenersi stretta questa serie A.

Gli agenti della Digos e della Scientifica hanno concluso il lavoro di visione dei filmati che sono stati prodotti dalle telecamere interne dello stadio e da quelle mobili. Per quanto riguarda l'individuazione della persona che dal settore dei distinti, settore nord-est, sarà necessario raccogliere alcune testimonianze in quanto il riconoscimento diretto del “lanciatore” presenta qualche dubbio che potrebbe essere fugato soltanto da chi ha assistito al fatto.

Grande attenzione si sta rivolgendo all'individuazione degli ultras che hanno dato vita agli incidenti con le forze dell'ordine nel corso dell'intervallo di Ascoli-Juventus. Come già riportato, una decina di giovani rischiano di essere raggiunti da un “Daspo” che li inibirà a frequentare gli stadi per diversi anni. Ancor più gravi saranno le conseguenze che un provvedimento del genere potrà avere sul curriculum personale di una persona.

 

Dal "Corriere Adriatico" del 6/2/2006

La verifica dei filmati da parte della forze dell’ordine è ormai quasi completata mancano solo alcuni dettagli
Ultras, in arrivo dieci diffide
Conto alla rovescia per i provvedimenti legati agli incidenti di Ascoli-Juventus



ASCOLI - Una decina di ultras bianconeri verranno raggiunti da un provvedimento Daspo a seguito degli incidenti che si verificarono sul piazzale della curva Sud nell’intervallo dell’incontro fra Ascoli e Juventus. Il certosino lavoro degli uomini della Digos e della Scientifica non è comunque ancora concluso in quanto stanno analizzando altre immagini che potrebbero portare ad ulteriori identificazioni di partecipanti alla guerriglia contro polizia e carabinieri. Da quando al Del Duca è stato installato il sistema di controllo con le telecamere, sia internamente che esternamente allo stadio, farla franca per chi compie azioni di violenza è diventato molto difficile, anche se la persona travisa il proprio volto. Infatti, nel momento in cui i tifosi prendono posto nel settore, le telecamere li riprendono. Le immagini evidenziano, in particolare, il loro abbigliamento, addirittura anche le scarpe che calzano. Quando poi scoppiano gli incidenti, il lavoro degli agenti consiste nel comparare le immagini delle prime riprese con quelle successive. Il riconoscimento di chi ha il volto travisato avviene molto spesso sulla base di alcuni particolari dell’abbigliamento, per esempio un giubbotto verde, una maglia arancione, un paio di scarpe particolari. Gli ultras devono capire che contro la tecnologia è difficile riuscire a farla franca per cui sarebbe opportuno evitare certi atteggiamenti violenti. Il decreto Pisanu ha inasprito molto le norme antiviolenza per arginare quella tolleranza che aveva reso gli stadi “zone franche” per i violenti. Mercoledì prossimo al Del Duca arriva il Livorno. Fra le tifoserie non corre buon sangue per l’appartenenza politica e per fatti accaduti. Che sia una serata di tifo genuino a sostegno delle rispettive squadre.