COMUNICATO ASCOLI PICENO ULTRAS

15/2/2007

I politici benpensanti, da sempre vicini alle vicende curvaiole, hanno d’un tratto deciso di privarci della cosa a cui teniamo maggiormente: l’Ascoli Calcio. Questi signori che prendono fior fior di euro per rappresentarci in parlamento non sanno fare di meglio che sparare nel mucchio, criminalizzando gli ultras, da sempre ritenuti il male assoluto di questa società, dimenticando le vere problematiche sociali.

Ci rifiutiamo, come l’etica ultras ci impone, di darla vinta a chi non sa cosa significa dedicare la propria vita ad una mera passione come la nostra, organizzando riunioni, preparando coreografie, viaggiando a nostre spese su e giù per l’Italia dopo aver organizzato la trasferta, colorando le curve, portando goliardia in ogni angolo, perdendo la voce e sventolando per 90 minuti una bandiera che nei nostri cuori vale più del loro insulso denaro.

Ci vogliono ridurre a manichini silenziosi che guardano la partita in televisione allargando i portafogli di chi lucra sul nostro amore, ma non vinceranno mai contro chi lo spirito battagliero ce l’ha nel sangue.

Non faremo mai mancare il sostegno alla squadra a cui abbiamo giurato eterna fedeltà, neanche davanti a quest’ultima offensiva del palazzo. Lo stadio sarà chiuso? Ma noi saremo lì, pacificamente, a cantare controvento il nostro perpetuo amore verso i colori bianconeri. Ci spingeremo fin dove ci sarà concesso(sembra che sarà possibile arrivare fino alla fine del ponte Rozzi), spinti solo dalla passione e dalla voglia di restare al fianco della nostra squadra del cuore. Armiamoci di bandiere, sciarpe e radioline, ma soprattutto voce, per dimostrare che il popolo bianconero c’è, più presente che mai, per niente scalfito dalle logiche liberticide di questo stato.

Appuntamento alle 14 di fronte al Caffé Del Duca di viale Rozzi!

AVANTI CURVA SUD!

ASCOLI PICENO ULTRAS

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