La tifoseria Messinese è, da sempre, una delle più calorose e calde del sud Italia. Anche coreograficamente, grazie ai colori sociali, fanno la loro modesta figura, con bandiere e sciarpate stupende. Fino a qualche anno fa, allo stadio "Celeste" si potevano ammirare le magistrali torciate del tifo giallorosso (mentre ora...). La curva principale del sostegno Messinese è quella Sud, dove l'ottima coordinazione della Gioventù Giallorossa col sostegno dei NOCS crea un tifo incessante. Nel vecchio impianto "Celeste", coi gradoni attaccati al campo, il clima era davvero irrespirabile, mentre ora il "San Filippo" è un po' più dispersivo. Come dicevamo la curva principale è la SUD, ma anche nella NORD ci sono gruppi Ultras di tutto rispetto come Fedelissimi e Testi Fracidi.

La tifoseria Giallorossa nel campionato 2000/01 ha subito un duro colpo, quando la forte rivalità con il Catania è scaturita nel lancio di una bomba carta dal settore Catanese che ha ferito a morte Antonio Currò. Dopo questo agghiacciante episodio, il tifo ebbe un periodo smarrimento, che però è stato colmato dai successi sportivi della squadra rilanciando la curva.

I rapporti col tifo estremo Ascolano sono di reciproco rispetto e stima. Come dimenticare la semi-finale play-off di serie C, quando 800 Ascolani videro i ragazzi Messinesi portare acqua ai nostri mentre il sole bruciava letteralmente i gradoni? Un grande gesto che nessuno ha mai dimenticato. Nei nostri match nessun coro avverso e nessuno screzio. RISPETTO GENERA RISPETTO.

ULTIMA REVISIONE: SETTEMBRE 2006

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