La tifoseria amaranto è indubbiamente molto calorosa nei confronti della loro squadra, rendendo l'atmosfera del "Picchi" veramente infernale: c'è un solo gruppo che coordina il tifo labronico e cioè le Brigate Autonome Livornesi che nascono nel 1999 dopo la decisione di sopprimere tutti i vari gruppi. La curva Livornese è la più politicizzata d'Italia. Le altre tifoserie di sinistra a confronto sono niente. Si fatica parecchio per notare allo stadio qualche bandiera del Livorno Calcio immersa tra falci e martello, stelle a 5 punte, raffigurazioni del Chè e bandiere di Rifondazione. Striscioni in cirillico sono la normalità per gente abituata a commemorare la morte di Stalin con cortei e coreografie, oltre a gigantografie varie. Ovviamente nessuno ha speso una parola per ciò, e nessuno si è scandalizzato in occasione di Livorno-Triestina quando venne esposto uno striscione ignobile sulle Foibe.

Insultare i morti per le Livornecchie è la normalità: ogni volta che ci incontrano se la prendono con Reno e Rozzi, scatenando la nostra rabbia. La loro Curva Nord è la + martoriata dalle diffide, ma con questa motivazione hanno cercato di giustificare le loro presenze in territorio Ascolano (una volta addirittura senza striscioni),mai in più di 150. Quello che non dicono le Livornecchie sono le futili motivazioni di queste diffide: oltre 100 per assalti agli autogrill in una sola volta.

Merita una nota la ormai celeberrima celere di Livorno. Prima della trasferta labronica non avevamo mai assistito a cariche combinate sbirri-ultrà (se così li vogliamo chiamare...).

La mentalità assente e l'ignoranza dei Livornesi(in tutti i sensi), oltre alla rivalità politica, ci hanno portato ad avere rapporti che definire pessimi è un complimento. Non condividiamo affatto il loro ideale che insegna a portare avanti 7 giorni su 7 la politica, che viene anche prima del Livorno. Qui di seguito riportiamo resoconti dei vari incontri con le livornecchie, trovati sul web e non.

RAPPORTI:

2001 SUPERCOPPA DI SERIE C:   
Ascolani e livornesi , fino a pochissimo tempo fa, erano due tifoserie che si ignoravano , difatti , era dalla notte dei tempi che le due squadre non si incontravano .
Occasione per l'incontro , la supercoppa di serie C1 tra la vincente del girone A, il Livorno , e la vincente del girone B , per l'appunto l'Ascoli.
La prima gara fu giocata allo stadio Del Duca , circa 4 mila paganti per una partita di poco conto e in un periodo di tante feste per la ritrovata serie B dopo 7 lunghi anni di C.
Ad Ascoli giunsero scortatissimi e a partita iniziata una cinquantina di tifosi del Livorno mai considerati dal pubblico di casa.
Appena dentro il settore ospiti dello stadio , gli eroici livornesi ,attorniati da cordoni di polizia , cominciarono ad inveire contro gli ascolani offendendo la memoria del compianto Reno morto dopo un Ascoli Inter di tanti anni fa .
Oltre alle offese ad un amico scomparso , proseguirono il loro personale teatrino da infami inveendo contro il nostro amato Presidente Rozzi , in pochi , prima di loro ,alcuni dorici , alcuni ternani e pochi altri , si erano mai permessi di scomodare il mitico Presidente simpatico a tutta l'Italia.
Oltre a questi simili cori , i soliti contro la destra , contro il sistema contro la politica che non fosse di sinistra.
Ci colsero quasi impreparati perche' nessuno si aspettava un simile atteggiamento .
Non furono mai calcolati durante la partita fino alla fine del match , quando esausti da questi cori ingiurosi , infami e vergognosi , furono assediati da due trecento ascolani fuori dalla curva nord e poterono lasciare lo stadio , di corsa e sotto scorta solo un'ora e mezza dopo la fine della partita.
Per il ritorno a Livorno , decisero di partire una sessantina scarsa di tifosi ascolani , tutti con mezzi propri.
Arrivo piu' o meno tranquillo , dentro lo stadio invece si scatenarono in tanti , non solo i settori della curva , contro Rozzi , contro Reno , contro noi ascolani ecc. ecc. .
All'uscita , ripresi i nostri mezzi , ci immettemmo sul lungomare e con pochissima polizia a noi intorno , venimmo bersagliati da 30 metri , da una via laterale , da circa 200 tifosi labronici armati di sassi e fumogeni ;solite auto rotte e vetri in frantumi ; il torpedone si fermo' e scesero tutti i 60 70 tifosi Piceni che risposero lanciando a loro volta quanto capitasse per le mani e per terra .
Ci fermammo prima di una semicurva e scendemmo a difesa delle nostre auto e delle nostre teste.
Solo una ventina di tifosi amaranto ebbe il coraggio di farsi sotto , sempre a distanza di sicurezza , se non ricordo male , arrivarono a una quindicina di metri sempre lanciando oggetti ma senza cercare lo scontro con le mani .
Era ovvio che in cosi' pochi e con le proprie auto alle spalle , non si potesse fare chissa' cosa , da parte nostra , comunque dimostrammo ai toscani di non aver paura nell'affrontare i temibili
armati fino ai denti , con i caschi e con i bastoni .
Dopo poco , in quei momenti non sembrava cosi' poco , fecero arrivo auto e mezzi della polizia a sedare il tutto e come al solito accarezzando i toscanacci , manganellando noi ascolani per farci rimontare e risalire ma basto' poco per capire che questa fosse una prassi consolidata in terra livornese.
Raccogliendo i cocci , riprendemmo la strada di casa consapevoli di aver incontrato una tifoseria ignorante ma che forse non conosceva ancora bene i veri principi e valori ultras , fondati sul rispetto per chi non c'è piu' come punto cardine del vivere ultras !
L'appuntamento tanto era stato gia' fissato per l'anno seguente in serie B .

2002/03 SERIE B:
E puntuale si ripresentò l' appuntamento solo pochi mesi dopo.
Stavolta in serie B si presentò questo scontro temuto e atteso da entrambe le tifoserie.
L'andata si giocò a Livorno e per l'occasione partirono tantissimi tifosi ascolani , più di 13 pullman , tanti pulmini e tante auto private .
Circa 900/1000 i Piceni sulle gradinate del Picchi.
Da premettere che alcune auto ascolane furono fatte per forza parcheggiare dalla polizia lungo il lungomare , con le conseguenze di ritrovarle distrutte alla fine del match e questo poi lo chiamano servizio d'ordine ???
Le premesse non furono delle migliori , neanche arrivati a Li un pullman intero di ascolani fu bloccato e mai fu fatto arrivare allo stadio chissà per quale futile motivo.
Inoltre , fuori dai cancelli , partirono violenti scontri tra Piceni e polizia che durarono almeno cinque minuti fino a che non furono sfondati i cancelli dell'ingresso dello stadio.
Una volta dentro , in tanti , subimmo i soliti cori ingiurosi da parte dello stadio ,volarono altre botte con gli addetti all'ordine e volarono tanti oggetti tra pietre , monete , fumogeni , bombe ed altro tra il nostro settore e la curva adiacente.
A fine match , subito fuori dall'impianto sportivo , altri lanci di oggetti e altre cariche agli ascolani , scontri violenti che portarono a teste fracassate , vetri e parabrezza rotti e stessi poliziotti livornesi a spaccare le auto e a dare loro manganellate il tutto condito da lacrimogeni e scene di ordinaria follia.
Volevamo lasciare Li a modo nostro , a piedi davanti al torpedone di auto ma solo le innumerevoli cariche impedirono che ciò potesse avvenire.
Salimmo sui mezzi , compatti ripartimmo e nelle vie laterali si vedevano bene i segni della battaglia ad opera dei tifosi avversari nel tentativo di avvicinarsi a noi e questo fu tranquillamente ammesso dalla tifoseria ascolana.
Imboccato il lungomare , tutti i mezzi girarono a sinistra , per chi c'è andato ben saprà la strada , i tifosi di casa cominciarono a tirare sassi dalle vie adiacenti , come loro solito , davanti ad un punto snai chiuso , davanti ad un bar sulla destra , da una seconda vietta più stretta , infrangendo vetri e carrozzerie di auto e pullman ma stavolta superarono ogni limite e tutti o quasi tutti scesero dalle auto , dai pullman , dai pulmini all'inseguimento dei livornesi .
Volarono botte , cazzotti , calci e pugni , motorini parcheggiati , auto , bici , tutto venne usato come oggetto atto ad offendere e in questa circostanza furono sottratte anche alcune sciarpette ad alcuni ragazzi di Li poco prima protagonisti del lancio di sassi e ciotti.
Un ragazzo ascolano , su un pullman più tranquillo , venne ferito ad una gamba a causa del sasso e dei vetri infranti e gli amaranto ebbero il coraggio di dire che sul lungomare vi erano solo donne , anziani e bambini ma la verita' è che a gruppi di 30 , 40 , 50 , sbucavano dalle vie e assaltavano auto e pullman per poi tentar la fuga forse non immaginando che tutti gli ascolani potessero scendere ed inseguirli.
Per 2-3 Km questo fu lo scenario che si concludeva sempre , o quasi sempre , con l'arrivo della polizia che ricacciava nei pullman a suon di botte gli ascolani.
Nel marasma , purtroppo , è facile che potesse esserci anche qualcuno estraneo alla contesa ma di certo nessuno si accanì contro donne e bimbi ma questa fu la scusa presa dai toscani forse consci di averle prese e per carità , anche date.
Solito conto dei danni ai mezzi verso Firenze e solite diffide che caddero in testa a moltissimi tifosi pochi giorni dopo i fattacci.
Per il ritorno , dopo minacce di invasioni , "verremo a migliaia" , si presentarono circa 160 amaranto , giunti in treno tutti uniti dopo una settimana di proclami a tv locali e giornali . Giunsero ad Ascoli(allo stadio) a bordo di tre pullman .
All'altezza della circonvallazione furono aggrediti da un centinaio di ascolani appostati , volò qualche sasso ma i tre pullman al max a 30 Km l'ora , sfilarono sotto i 100 Piceni fermandosi solo sotto la curva nord dello stadio.
Soliti nobili cori durante la gara, sfottò a iosa da parte della sud per quanto successe all'andata.
La paura vinse sui livornesi che invece di presentarsi in massa pensarono bene di vedere il match in tv, in massa , vanno solo dove gli conviene.
A fine gara , gli eroi volarono via dallo stadio presidiatissimo , piu' di 350 agenti come riportato da molti giornali .
Dopo due ore dentro la nord se ne tornarono a Livorno anche qui , consapevoli di aver fatto cilecca poichè i livornesi , in Ascoli , sono scesi solo dentro la curva nord e mai hanno messo piede a terra in altre vie e questo è tutto dire.
l'appuntamento fu rinviato alla stagione successiva.

2003/04 SERIE B:
La partita di andata questa volta si gioca ad Ascoli Piceno .
Anche quest' anno si aspettano i livornesi ma di loro nessuna traccia.
Giungono ad Ascoli a partita iniziata e al max , stavolta , sono 100 .
Solite scene e canti pietosi dentro lo stadio .
Vincono , sbeffeggiano ed escono , entrando buoni , coperti e allineati nei pullman e scendendo da questi solo molto lontano da Ascoli Piceno.
Anche quest'anno , come il precedente , gli si fa visita lungo la strada ma ormai sappiamo che gli eroi si fanno vivi solo tra le mura amiche perche' da noi , ad Ap , non hanno mai provato ad alzare la cresta.
Il match di ritorno si gioca di giovedi sera con un Livorno in lotta per la A ed un Ascoli ridicolo nel girone di ritorno e mai vittorioso.
Sfiduciati dopo contestazioni a societa' e giocatori , decidono di partire circa 75 Piceni : un pullman , un paio di auto e pulmini .
Prima della gara calma piatta.
Si arriva dentro in assoluta tranquillita' alle 20:30 precise.
Parecchi privi di biglietto cosi' come l'anno prima.
Constatiamo la pochezza della curva di casa , gli anni prima hanno cantato , quest'anno , son risultati una delle peggiori tra le proprie mura.
Striscione livornese con scritto : "sbn 20 anni di corsa" , forse dovevano scrivere 30 anni ma i poveri cocchi non lo sanno , loro , per 30 anni , sono stati nelle categorie piu' infime e dunque , la storia ultras non la possono conoscere !
Altro loro striscione è praticamente una vera ammissione : " tiri bombe carichi sul mare di piu' non sai proprio fare " .
Allora carichiamo ? Oppure no ?Complimenti , non c'è nulla di meglio nel vedere livornesi che involontariamente ammettono la verita' delle cose e dei fatti !!!
Noi rispondiamo con un grande " con le MANI quando volete " visto che son capaci solo di tirar sassi e brandire bastoni a modi G8 !
Durante la partita si registrano insulti di vario genere e scoppio di potenti bombe carta lanciate dal settore ascolano.
Bombe che avrebbero potuto causare danni maggiori e che han fatto scattare la multa ma molte volte , chi lancia , non immagina mai quali danni possa combinare.
Da subito notiamo un clima ostile della polizia locale nei nostri confronti , sarà per quello che capitò gli anni precedenti , sarà che tifano Livorno , non sappiamo ma da subito non si son mostrati poco disponibili al dialogo.
Ripresi i mezzi , la truppa Picena imbocca il lungomare. I primi km passano tranquilli tanto da insospettire tutti i tifosi.
Strade chiuse , auto bloccate , nessuno nelle vie nessuno ai lati.
Solo qualche ragazzetto che è stato lasciato in pace poichè appunto ragazzetti in 7-8 al massimo ;vedete labronici , non siamo poi cattivi con chi ci fa solo qualche gestaccio.
Dopo circa 3-4 km , da una via laterale escono circa 100-150 livornesi armati fino ai denti con caschi in testa , bastoni , cinte , sassi a volontà , catene .
Si pongono sul ciglio della strada e lanciano sassi a pullman e pulmini , le auto , pare, ne siano uscite illese. Il pullman in testa supera l'assalto , poi auto e pulmini e poi scoppia il finimondo.
Vetri rotti ,danni , nessun ferito serio .
Neanche 20 metri dall'agguato che il pullman Piceno si ferma ,dietro gli altri mezzi messi giustamente a riparo, scendono gli ascolani che subito vengono caricati dalla polizia , soliti parapiglia generali.
In coda del torpedone marchigiano volano botte violente tra ascolani e polizia e tra livornesi e polizia divisi da pochi metri.
Armati fino ai denti , con mazze in ferro e spranghe ,sassi e pietre , si sono fatti avanti , numerosi e compatti ma più che lanciare i sassi e presentarsi con le mani piene questi labronici non sanno fare, a quando uno scontro leale come ad Ascoli quando neanche vi fermaste ?
Alla fine però , le cariche sono state fatte agli ascolani e per di più , fuori Li lungo la strada , sono stati fatti scendere dai pullman , caricati e malmenati e portati fino ad un autogrill , qui, tutti identificati e schedati per ripartire solo alle due di notte dopo aver preso a tutti i documenti.
Complimenti a tutti , il calcio si merita questi protagonisti .
Polizia più facinorosa dei supporters e tifosi in assetto da G8 e pieni di armi e poi , quando ci "scappa" il morto , perchè ne sono morti pochi fino ad ora per il calcio , tutti contro gli ultras ma gli ultras , ricordate , non sono questo !Gli ultras lasciano a casa lame e catene , caschi e sassi e con le mani si fanno sotto ma i Livornesi senza oggetti e pietre perdono la loro dignità e tutta la loro forza!
Queste precisazioni sui fatti e gli antefatti tra ascolani e livornesi non sono da prendere come ode alla violenza e ciò va specificato per i meno attenti e i meno perspicaci,semmai ,sono una denuncia contro una gestione del calcio esasperata e fondata ormai sulla mancanza di valori da parte di tanti ragazzi non consci e consapevoli delle conseguenze di certi loro gesti e cosa grave e forse ancor più grave è che , molte volte , anche chi dovrebbe garantire l'ordine finisce solo per generare violenza , tafferugli e disordini con comportamenti che offendono la persona , non l'ultras di turno , cosa gia' di per se grave !
Un po' di riflessione non farebbe che bene a questo sport e poi , dopo tragedie , non stiamo qui a piangere e fare retorica !
Ai livornesi cosa dire : in tre anni hanno impressionato solo i vostri cori infami , le vostre sassaiole e la vostra mancanza di mentalità ultras , impressionante anche il fatto che a voi interessi piu' il comunismo sovietico della vostra squadra di calcio.
Giovedi , vi siete fatti vedere numerosi , questo si , ma con le mani quando volete , senza catene ne' lame ne' sassi e ne' spranghe perchè la sana scazzottata anni 70 pare non essere roba per voi e sopratutto , come vedi , l'ascolano si ferma , scende dai pullman , non tira dritto come hai fatto tu per due anni sulla circonvallazione dietro allo stadio!

2004/05 COPPA ITALIA:
Come per magia nell'urna del sorteggio del girone di COPPA ITALIA, Ascoli e Livorno si ritrovano nello stesso girone , con gara da giocare a Livorno in Agosto. Ci presentiamo a Livorno in 60/70 con un paio di striscioni provocanti, ma forse per la data, forse per la partita poco rilevante, non accade un bel niente fuori!

2005/06 SERIE A:
I Livornesi disertano la trasferta di Ascoli... Neanche i soliti 50 coraggiosi hanno degnato il Piceno della visita, sempre peggio!

ULTIMA REVISIONE: OTTOBRE 2006

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