La tifoseria nerazzurra occupa la curva nord dello stadio “Atleti azzurri d’Italia”,  il settore caldo del tifo e’ intitolato a Federico “chicco” Pisani, giocatore dell’atalanta, tragicamente scomparso insieme alla fidanzata, in un incidente stradale nel febbraio del 1997. Ci permettiamo di riportare la fanzine dei supporters per ricordarli.” Nessuno dimenticherà mai quel ragazzo spensierato, quel ragazzo cresciuto a Bergamo, nel nostro vivaio, cresciuto con la maglia dell'atalanta addosso. Nessuno dimenticherà mai Piazza Vecchia gremita di gente il giorno del suo funerale. Credo di non avere mai provato così tanta tristezza per la scomparsa di una persona che non ho mai conosciuto. Stesse emozioni, stesse sensazioni provate nel minuto di raccoglimento in occasione di quella triste Atalanta-Vicenza. Stadio ammutolito, groppo in gola. Per un ragazzo, con cui mai mi era capitato di parlare.
Ma lui portava la maglia dell'Atalanta, era un ragazzo che, con Locatelli, Morfeo, Tacchinardi e compagni formava l'invincibile squadra primavera dell'Atalanta. Chissà dove sarebbe arrivato, quel piccoletto che correva e dribblava in campo. Ora lo farà tra le nuvole, ma il suo ricordo, sarà sempre presente, in ogni cuore bergamasco, in ogni cuore nerazzurro.
Ora la curva nord porta il suo nome, ancora più forte è l'orgoglio di appartenervi.

Sinceramente, ciao Chicco, ciao Ale.”

Tornando alla curva, davvero bella per colore e soprattutto per il  gran tifo per la dea. Si possono notare bandieroni di ottima fattura e cori secchi e potenti. I numeri sono ottimi sia in casa che in trasferta sempre massicci e compatti aldilà della distanza, insomma da veri ultras!

Si sono avvicendati molto gruppi nella nord di Bergamo, quello storico erano le brigate nerazzurre nate nel 1976 e scioltesi da poco. Veniva considerato un modello da imitare, un gruppo mitico,in cui era ben impiantato il concetto della pura “mentalità ultras”. Ben distinta la loro connotazione politica diversa dalla maggior parte degli altri gruppi, infatti il loro stemma era una stella rossa a cinque punte, simbolo storico, oltre ad appendere anche drappi del Che. Negli ultimi anni avevano deciso di abbandonare la politica in curva ma la stella storica per il mondo ultras, e’ rimasta al suo posto fino allo scioglimento dopo numerosi diverbi con un altro gruppo “i Supporters” nati molti anni più tardi quasi alle soglie del 2000. nel 1983 nascono invece i “Wild Kaos” da una scissione delle BNA e della vecchia armata e Island collective (gruppi sempre della nord). Politicamente a destra hanno onorato la loro pezza in tutti gli stadi d’Italia. anche loro hanno avuto degli attriti soprattutto politici con le BNA culminato in vari scontri fra i due gruppi nel piazzale dello stadio di Bergamo. I Wild Kaos, letteralmente kaos selvaggio, nome poi copiato da molte tifoserie italiane e non, fece il suo debutto con il nuovo striscione solamente nell ‘84 in Atalanta – Varese. Per molti anni la leadership della nord e’ stata divisa fra Kaos e BNA. A differenza delle BNA la politica non e’ mai stato un elemento davvero caratterizzante dei Kaos. Il duopolio fra i due gruppi si e’ incrinato con la nascita dei Supporters ad opera di esponenti usciti dai i due vecchi gruppi e che hanno voluto creare una nuova mentalità in curva. Un percorso difficile passato attraverso una graduale riduzione dei simboli politici sia a destra che a sinistra evitando di fare qualunque tipo di politica in curva. I Supporters si identificano negli striscioni “bergamo” e “curva nord”. Sono loro attualmente i leader della curva nord dopo gli scioglimenti “turbolenti” delle BNA e Wild Kaos. Altri gruppi da citare sono Nuova Guardia, Vecchia Guardia e i Nomadi anche loro oramai sciolti. Questi ultimi nascono nel 1993 proprio nell’ anno della  tragica morte di Celestino Colombi. Il dieci Gennaio 1993 è una data indimenticabile per gli ultras nerazzurri e ogni anno nella partita più vicina alla data di quel tragico giorno viene ricordato dalla nord quello che effettivamente successe in quella partita, tramite volantini, manifesti, striscioni, 10 minuti di silenzio e cori. Tanti cori.
Praticamente con ogni mezzo che si ha a disposizione. Quel giorno, a partita ormai conclusa, Atalanta-Roma, e soprattutto quando i romani erano già andati via, partì una carica improvvisa e feroce degli sbirri ai ragazzi che stazionavano sull’ edicola nella zona sud dello stadio luogo di ritrovo degli ultras. Volle il caso che di li passava tale Celestino Colombi, non c'entrava con lo stadio, non era un ultras e  Probabilmente non sapeva neanche il perchè della presenza degli sbirri.
Partì la carica. Colombi si vide arrivare quel famoso reparto celere e..cadde per terra e morì di crepacuore in pochi istanti.

ANCHE NOI RICORDIAMO CHICCO PISANI E CELESTINO COLOMBI!

Per quanto riguarda i gemellaggi: storico quello con i ragazzi di Terni, ultradecennale.

I rapporti con noi sono di rivalità ma rispetto reciproco. Sarà una stupenda trasferta a livello ultras e come dicono loro: prima durante e dopo.

SALUTI ULTRAS

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